La “resdora”

La direzione è quella dell’uscita. Niente bagagli. Non sono scesi da un treno, hanno accompagnato qualcuno. Un figlio, un nipote, un’intera famiglia in visita e poi partita. Camminano assieme come chi lo fa da anni. Nessuna incertezza e una vita a cui tornate. Lei ha il passo deciso di chi sa cosa l’aspetta: una casa da rassettare, un pranzo da preparare, un cortile da spazzare. Non ha tempo da perdere in cerimonie lacrimevoli, non per mancanza di emozioni, ma per l’abitudine di fare quel che si deve senza perdersi in inutili frivolezze, che la vita ha delle urgenze, delle priorità da rispettare. Nemmeno il vestito buono ha messo, ma quello che tiene in casa, che in casa deve tornare in fretta. Un pentola che borbotta sul fuoco, l’orto nel cortile, i letti fa rifare. Una giornata di lavoro perché tutto sia come sempre, si tiri avanti, si arrivi a sera, al telegiornale, ai rammendi, al telefilm da guardare in silenzio, sul divano, in due. Fino al ritorno di chi è partito.

[Rezdòra (erroneamente con la s nel titolo) in modenese è colei che nella famiglia patriarcale non andava nei campi, ma si occupava della casa]

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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12 risposte a La “resdora”

  1. lepastelbleu ha detto:

    bellissimo. Molto evocativo sia nei tempi che nei luoghi, congelato in un’azione che ne contiene infinite, lì, qui, dovunque.

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  2. Mi piace. Mi piace la sua presenza, fisica e simbolica. Ha un che di atavico e rassicurante. Di solidità. Non c’è nulla che possa incrinarla, forse, ma mi fa anche tenerezza.

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  3. dell’immagine evocata cambierei solo una cosa: il vestito non è che non sia proprio quello buono, anzi. secondo me è proprio quello stile un po’ vintage da stagione agostana tipico della generazione della signora in questione soprattutto in centro italia (le donne della mia famiglia docent): look di vestaglia bella e ciabatte aperte ma rigorosamente con borsa a tracolla e permanente. 😛

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  4. Lisa Agosti ha detto:

    Potrebbe benissimo essere una mia zia o nonna. È il sottopassaggio di Reggio? L’hanno tutto rifatto?

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  5. Astralla ha detto:

    Bellissimo…

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