Pulizia e decoro

La porta tra i due vagoni non si apre. Ci prova prima un immigrato, poi una studentessa, poi un viaggiatore che proviene dalla carrozza a fianco e che desiste tornado in dietro. L’attività si fa frenetica e siamo ancora fermi in stazione. Un gruppo di tre ragazzi di evidente provenienza africana fanno avanti e in dietro tentando di forzare le porte, ma devono arrendersi all’evidenza e non senza una certa agitazione. Immobile in mezzo al corridoio un uomo assiste alle grandi manovre con aria compiaciuta, lanciando sguardi verso la fine del vagone, là dove si trova il Controllore, con stampato un mezzo sorriso soddisfatto. Porta la divisa degli Addetti di bordo, pulizia e decoro e balza all’occhio quel termine desueto che non richiama solo alla necessaria condizione di ordine e pulizia a cui è deputato l’uomo, ma a concetti quali convenienza, compostezza, decenza, rettitudine, onorabilità, contegno, rispettabilità… E il nostro addetto lo prende alla lettera il suo lavoro e si vanta di aver bloccato la porta per impedire ai viaggiatori clandestini di sfuggire al controllo del Capo Treno. Alle proteste di una donna che rivendica la libertà di spostamento di chi il biglietto lo ha pagato, l’Addetto al decoro sblocca con riluttanza la porta per poi richiuderla subito dopo all’avvicinarsi dello stesso gruppo di ragazzi africani che ormai smaniano, presi in trappola, braccati e una vaga inquietudine aleggia nel vagone. La tensione è palpabile e l’Addetto la deve percepire perché perde il suo sorriso e si sposta veloce verso il Capo Treno, godendo della sua ala protettrice, giusto in tempo perché il treno si fermi… e per fortuna ci hanno fatto scendere.

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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12 risposte a Pulizia e decoro

  1. Tratto d'unione ha detto:

    Ma è terribile! La prossima volta ci racconterai che avranno radunato tutti i rom nella stessa carrozza e fermato il treno in mezzo alla campagna per farli scendere, altrimenti il decoro delle stazioni ne potrebbe risentire… e sarà la volta buona che rinnovo il passaporto e vado a vivere in Canada 😦

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  2. quelli che hanno “votato ancora la sicurezza e la disciplina…”

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  3. stravagaria ha detto:

    D’accordissimo sul fatto che il biglietto vada pagato, la soddisfazione maligna da Kapò invece é triste e meschina…

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  4. …e poi arriva uno dal nulla, con in mano una chiave di servizio ed in faccia il sorriso da “vediamo chi dei due ha più diritto a chiudere una porta di sicurezza”.
    Fatto, magnificamente fatto.

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  5. Marco Carnazzo ha detto:

    Un po’ inquietante. Un bel po’.

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