Il treno nei libri: Renoir, mio padre

Jean Renoir. Renoir, mio padre. Adelphi, 2015.

Penso al destino che ha messo Renoir a cavallo di due fasi così diverse della storia del mondo. Certo, esistevano già le ferrovia, ma percorrevano solo brevi distanze, e molta gente non ne aveva fiducia. Si parlava molto della tremenda catastrofe sulla linea Parigi-Versailles che aveva provocato tante vittime, tra cui il famoso Dumont d’Urville. Veniva considerato come un avvertimento il fatto che quel navigatore avesse potuto, senza danni, traversare su una nave i più remoti oceani, avesse scoprire terre sconosciute, vivere con tribù di antropofagi, e che poi gli fosse bastato commettere l’imprudenza di salire su un treno per morire carbonizzato. Si accusava il fumo delle locomotive di nuocere a certe colture e persino d’impedire alle patate di germogliare.
[Pagg. 23-24]

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Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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13 risposte a Il treno nei libri: Renoir, mio padre

  1. stravagaria ha detto:

    Il progresso ha sempre avuto i suoi detrattori… Estratto ferroviario a parte, com’è il libro? Mi incuriosisce… Buona giornata Katia!

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  2. Tiptoe ha detto:

    Anch’io sono incuriosita dal libro! Dimmi, dimmi: com’è?
    🙂
    PS: sai che ogni volta che leggendo mi imbatto in un passaggio ferroviario mi vieni in mente tu?

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  3. Miss Fletcher ha detto:

    Anche a me incuriosisce, deve essere una lettura interessante!

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  4. lepastelbleu ha detto:

    ma guarda! lo sto leggendo in francese. è bellissimo! non sapevo che ci fosse tradotto in italiano.

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  5. Tratto d'unione ha detto:

    Quattro anni fa sono stata a visitare la casa di Renoir in Costa Azzurra, a Cagnes sur Mer, e ne conservo un ricordo molto bello. Anch’io accolgo il suggerimento di lettura 🙂

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  6. Pingback: Il treno nei libri: Sacré bleu | PENDOLANTE

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