Raffreddori di stagione

Grigio funzionario statale degli anni settanta. Nei colori, nella stempiata generosa, nella smorfia della bocca, nell’abbigliamento, nel collo inghiottito dal colletto della camicia, strozzato da una cravatta marrone, ricoperto da un mento trasbordante che la testa inclinata in avanti non snellisce. Si siede soffiandosi il naso in un fazzoletto stranamente di carta che sarebbe stato più in tono un bianco di stoffa con le righe ai bordi. Lo accartoccia e lo appoggia sul pacchetto, accanto al finestrino, a far bella mostra di sé. Senza montatura gli occhiali ovali sul naso, legge tutto il tempo qualche relazione tecnica sul tablet, o una striscia di fumetti virtuale o un più classico YouPorn. Allunga poi la mano verso il fazzoletto lordo e accartocciata, lo stende e di nuovo lo utilizza per rimetterlo poi nello stesso posto, incorniciato dal finestrino, oggetto in mostra nel museo dei disgusti ferroviari.

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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16 risposte a Raffreddori di stagione

  1. Tratto d'unione ha detto:

    Più che un grigio Funzionario statale a me sembra un tronfio Manager industriale, i dettagli dell’abbigliamento rivelano una fascia di prezzo medio-alta… lo stipendio statale non permette di spendere tanto per abiti (e scarpe) da lavoro, per non parlare della presenza del tablet come strumento professionale da portarsi a casa… lo Stato a un Funzionario passa al massimo un cellulare. Però tu lo collochi negli Anni 70… e in effetti allora le “divise sociali” erano più simili tra loro. Oggi lo statale in giacca e cravatta può essere solamente un Dirigente (che guadagna di solito almeno il doppio di un Funzionario)…
    Scusa, disamina assolutamente non necessaria e dettata solamente da astio comunista 😉

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  2. Germi, germi, germi!!!… Venghino, signori, venghino!!!…
    Maleducazione e modi tracotanti. Manco fosse sulla poltrona del suo salotto…

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  3. Guido Sperandio ha detto:

    Cechov. Tutto cambia per non cambiare niente.
    (Nota: Pensa, tu fossi nata in un paese dai matrimoni combinati, ti toccava un tipo simile e condividere cibo e sonno e raffreddori… )

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  4. lepastelbleu ha detto:

    refiusu (antipatico in genovese)…per non usare espressioni liguri più colorite e forse più appropriate…stai alla larga dal fazzoletto sporco (mandillu sucidu, giusto per continuare bilingue)

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  5. marco1946 ha detto:

    Ha un’aria triste, tutto sommato… magari soffre di stomaco, a parte il raffreddore… magari la moglie lo ha umiliato in pubblico dicendo “L’ultima volta che l’abbiamo fatto? mah, non ricordo, c’era Scalfaro al Quirinale e il milan vinse lo scudetto…”
    E comunque no, non si fa!. Ci sono contenitori appositi per i fazzoletti usati.

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  6. e comunuqe non ha la fede al dito (che non vuol dire nulla, eh, però… 😛 )

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  7. Astralla ha detto:

    🙄🤨😂

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  8. ReAnto ha detto:

    ….sa tanto di “magnaccia” 😀 ..Ciao Pendolante mia 😀

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