Il treno nei libri: Ragazze di campagna

Edna O’Brien. Ragazze di campagna. Elliot

Le ore seguenti passarono in un lampo e ancora una volta venne il momento di salutarci. Martha piangeva, probabilmente aveva la sensazione che noi ragazze fossimo sempre in partenza, mentre lei restava lì, immobile. La vita l’aveva soltanto sfiorata, ingannata forse. Eppure Martha aveva solo quarant’anni.
Salimmo su una carrozza di terza classe su cui era scritto “Vietato fumare” e il treno partì sferragliando alla volta di Dublino.
<< Cristo santo, dov’è la carrozza fumatori?>> chiese Baba. Era stato suo padre a metterci su quel treno; non poteva certo sapere che avevamo un pacchetto di sigarette ciascuna nascosto dentro la borsetta.
<<Andiamo a cercarla>> dissi e ci avviamo lungo il corridoio, ridacchiando e lanciando occhiate impertinenti agli altri passeggeri, tipo “Tu che vuoi?”. Credo che fu in quel momento che iniziò quella fase della nostra vita che potremmo intitolare “due sciocche ragazze di campagna alla conquista della grande città”. La gente ci fissava e poi guardava subito dall’altra parte, come se fossimo state nude o qualcosa del genere. Ma noi non importava. Eravamo giovani e belle, o almeno eravamo convinte di esserlo.
[…] Il treno imboccò una curva a gomito e noi due cademmo sul sedile vicino. Baba non la smetteva di ridere e io sorrisi all’uomo che ci sedeva di fronte. Era mezzo addormentato e non si accorse di noi. Ci alzammo e percorremmo il lungo corridoio della carrozza, tre file di sedili polverosi, rivestiti di velluto. In pochi minuti raggiungemmo il bar. […] Dopo aver bevuto lo sherry ordinai del sidro e alla fine eravamo un po’ brille e ci dondolavamo sugli sgabelli alti, guardando fuori dal finestrino, mentre la pioggia cadeva sui campi che filavano via veloci ai due lati del treno. Comunque, essendo un po’ stordite, non vedevamo granché del panorama, e della pioggia non ce ne importava un fico secco.
[pp. 173-175]

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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16 risposte a Il treno nei libri: Ragazze di campagna

  1. stravagaria ha detto:

    Letto tempo fa e ne ricordo pochissimo… mi pare ci sia un seguito.

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  2. Tratto d'unione ha detto:

    L’ho letto, soprattutto per questo: “Alla sua pubblicazione, avvenuta nel 1960, l’esordio narrativo di Edna O’Brien, fortemente autobiografico,suscitò reazioni di sdegno e condanna che andarono ben oltre le intenzioni di una sconosciuta autrice poco più che ventenne: il libro fu bruciato sul sagrato delle chiese e messo all’indice per aver raccontato, per la prima volta con sincerità e in maniera esplicita, il desiderio di una nuova generazione di donne che rivendicava il diritto di poter vivere e parlare liberamente della propria sessualità.” A me invece fece un effetto soporifero che mi sorprese. Dov’era lo scandalo? Era in altri tempi, altri luoghi, altre donne. Ma oggi dobbiamo stare attente a saperlo che bastava così poco solo pochi decenni fa, dobbiamo ricordarcelo. Altrimenti potremmo non accorgerci di ciò che stanno facendo quelli che oggi stanno tentando in tutti i modi di riportarci indietro e toglierci la libertà. A noi donne, intendo.

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  3. massimolegnani ha detto:

    l’avevo letto a suo tempo e mi era piaciuta l’aria di ribellione che ora può far sorridere ma che nell’Irlanda di allora era stata un sasso lanciato contro i vetri dell’ipocrisia.
    nel frattempo Edna ne ha fatta di strada e l’Irlanda pure.
    ml

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  4. Guido Sperandio ha detto:

    “non c’è ne importava un fico secco”!!!
    Eddai!, Lady K., non ci fa una bella figura l’emancipazione femminile… Occhiali, arrenditi all’inesorabile!

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  5. gaberricci ha detto:

    Evocativo, ma non credo sia il tipo di libro che mi piacerebbe.

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  6. quasibiancaneve ha detto:

    Ho letto quasi tutto di Edna O’Brien, ora appare un po’ datata, ma è stata una che ha fatto scandalo nella cattolicissima Irlanda, Roth era un suo grande estimatore e parlo di stima per la sua scrittura. Vorrei consigliarti i racconti, con quelli della Munro i miei preferiti. Buona lettura, secondo me è perfetta in viaggio.

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  7. Miss Fletcher ha detto:

    Io non l’ho letto però mi ispira. Splendida la copertina!

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