Scale in salita

Le scale che portano al binario dal sottopassaggio sono teatro di varia umanità. C’è chi le sale solo, chi in compagnia, chi con bagaglio e chi senza, chi resta al centro, chi a lato. Quelli che salgono dritti, mantengo il baricentro e quelli che ondeggiano, barcollano, si piegano. Chi arriva a metà e poi scende, chi si regge al corrimano e chi no, chi tiene le mani in tasca e chi con le braccia si dà la spinta. Quelli che fanno due scalini alla volta e quelli che faticano a farne uno, chi sale con calma e chi correndo, chi proprio non ne ha voglia e chi non vede l’ora. Tutti alla fine arrivano in cima ad aspettare un treno che li porterà altrove.

 

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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31 risposte a Scale in salita

  1. stravagaria ha detto:

    Qui ci vorrebbe una bella mano di colore per dare allegria a queste scale un po’ tetre.

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  2. gaberricci ha detto:

    C’è un posto in queste piccole stazioni (non nei centri commerciali che sono diventate quelle in cui ferma l’alta velocità) che non siano una raccolta di varia umanità? 🙂

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  3. marco1946 ha detto:

    Per scattare tante foto ci vuole parecchio tempo; eri molto in anticipo o (avendo perso il treno) dovevi aspettare quello dopo?

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  4. lepastelbleu ha detto:

    sembra uno spartito musicale…note su e giù

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  5. Sara Provasi ha detto:

    Stupendo il collage! *_*

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  6. Hombre ha detto:

    1 – Era meglio se glielo dicevo, tenermi dentro tutte ‘ste cose poi mi fa venire l’ulcera.
    2 – Alla fine mi son vestita troppo pesante.
    – Io un colpo quasi quasi te lo darei. Così.
    3 – La call è alle dieci se è in orario ce la faccio a dare una spulciata alle slide.
    4 – Oggi proprio non si va, mi devo rimisurare la pressione uno di questi giorni.
    5 – Dopo messaggio Leo, sento se viene in palestra stasera.
    6 – Ma gliel’ho lasciato da mangiare alla Gigia? Che testa, mi sa di no.
    7 – Se almeno ci fosse anche la Lisa su, così copio la versione.
    8 – Mai che cada un aereo pieno di narcotrafficanti.
    9 – Uffa ma che cazzo non dovevo tenere Belotti in panchina.

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  7. trova l’intruso che le sale al contrario 😛 😆
    (bellissimo collage, comunque, davvero una bella idea)

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  8. quarchedundepegi ha detto:

    Ma che bel reportage… i gradini sono “il protagonista” di tante storie.
    Hai provato a contarli?
    Quando ero veramente giovane, e abitavo a Pegli, per arrivare a casa dovevo salire una gradinata diritta (con sei rampe) di 150 gradini.
    BUONGIORNO.
    Quarc

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  9. tramedipensieri ha detto:

    Come la vita…ognuno sale in modo diverso, anche di poco…

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  10. Guido Sperandio ha detto:

    È Un insieme splendido. È un quadro. Anche le tonalità seppia sono omogenee e contribuiscono al pathos. È da collezionare tale e quale.

    Nota: sarai mica una cecchina? Una Sarajevo redenta al tempo di pace.

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  11. Miss Fletcher ha detto:

    Poi c’è una pendolare che va in direzione ostinata e contraria, bel punto di osservazione Katia.

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  12. massimolegnani ha detto:

    fantastica l’idea, efficace la serie fotografica, coinvolgenti le parole.
    ml

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