Politically scorret

Sul solito gradino della scala dal sottopasso, sta seduto il questuante di stazione. Una donna, salendo, si ferma aprendo il borsellino per elargire un obolo. Essendo la signora dotata di una certa mole, la doppia circolazione sulle scale viene inibita. Veste i colori dell’Africa la donna: le vesti colorate, il turbante vistoso la pelle nera. Dietro a lei arriva un anziano claudicante che sia iuta nel procedere con un bastone. Si ferma alle spalle della donna e grida: “Oh bingo bingo, ci spostiamo?”

Quel vecchio handicappato andava redarguito, ma i flussi degli eventi sono accelerati in stazione e tutto passa in un istante, tranne l’indignazione. 

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
Questa voce è stata pubblicata in Vita da Pendolante e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

25 risposte a Politically scorret

  1. Comunque anche sulla prima parte si potrebbe raccontare molto, in barba a ogni stereotipo che ancora oggi fa abbondantemente capolino.

    "Mi piace"

  2. Tratto d'unione ha detto:

    Donna nera che offre soldi a uomo bianco.
    Wow!
    Donna a uomo!
    Nero a bianco!
    Wow!
    Il poveretto che apostrofa con parole razziste la signora di corporatura tradizionale (ho scoperto questo modo elegante di descrivere le signore in carne, non è adorabile?) è un tumore ancora attivo nel nostro italico corpo sociale. Non abbiamo ancora trovato una cura abbastanza forte da debellarlo, una chemio abbastanza velenosa da ucciderlo senza ammazzare anche il resto del corpo.

    "Mi piace"

  3. Guido Sperandio ha detto:

    Istruttivo quest’episodio, a parte il 7+ alla prova di italiano di Lady K., che non si potrà mai dire di lei: «Le manca solo la parola».
    Piuttosto, io non mi indignerei più di tanto, quotidianamente vedo i neri col cappello in mano ricevere l’elemosina e famigliarizzare con persone della zona. L’Italiano, di fondo, e lo dico convinto, non è razzista. È rumoroso ma non razzista. Se ci sono delle reazioni al contrario di quanto dico è perchè – sempre da Italiani – siamo disorganizzati, improvvisatori, polemici, individualisti ecc. – e non abbiamo saputo organizzare il flusso. Infatti l’immigrazione dall’Africa è da vent’anni e più che esiste, non è una contingenza odierna. Ma non è mai stata affrontata con coerenza e solo sporadicamente dando anzi occasione a tanti troppi (mafia compresa) di guadagnarci e rubare e adesso, a certi politici, di speculare e fomentare per pura sete di potere, provocando ancora più danni.
    Andiamo oltre ai singoli episodi e pensiamo piuttosto che l’Africa ha tutti i numeri per essere il prossimo grande continente del futuro se…se noi invece di eleggere dei politici ignoranti ruba-galline, urlatori e soltanto, perchè di fatto si esauriscono in gesti spettacolari – sapremo immaginare dei piani per mettere l’Africa in moto. L’Africa ha tutti i numeri per prendere – dopo la Cina e ora l’India – il posto di prossimo continente del futuro.
    Certo, non è facile. Non è come premere un tasto.

    "Mi piace"

  4. stravagaria ha detto:

    La mancanza di empatia è il primo vero handicap

    "Mi piace"

  5. Sara Provasi ha detto:

    Odio quest cose! Dai vecchi secondo me è ancora più grave

    Piace a 1 persona

  6. Marco Carnazzo ha detto:

    L’Italia degli anni ’20 in una sola immagine: vecchia, imbruttita, rancorosa.
    Che brutta immagine, che tristezza.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...