Oggi era il giorno

Oggi era il giorno. Ho rimandato di settimana in settimana e oggi era il giorno, ma ho abortito il rientro in stazione. Non è paura, semmai pigrizia. All’inizio della pandemia, quando le città si sono fatte deserto, la prudenza mi ha imposto di evitare i treni, che pure erano desolatamente vuoti. Il viaggio in solitaria in auto mi è sembrata la soluzione migliore e il tempo del tragitto si è drasticamente ridotto, soprattutto grazie al lockdown che ha relegato la maggior parte delle macchine nei garage. Di fatto ho smesso di lavorare solo un paio di settimane o poco più e non consecutive. Il cielo era di un raro, pulito azzurro, la campagna luminosa, il traffico azzerato. Poi, con la riapertura, ho sentito il dovere, ma non la voglia, di tornare a una mobilità più sostenibile. Lo spettro della sveglia alle 6, dell’attesa in stazione, del viaggio con mascherina a sedili alterni, di non trovare posto sul treno contingentato, di non trovare più la bici in stazione, di misurare il timbro del cartellino in entrata e in uscita con gli orari ferroviari. Pigrizia. Ma oggi era il giorno. Poi è prevalsa l’esigenza di tutelare la mia famiglia, almeno ancora per un po’. Convinta di aver fatto parte della folla di asintomatici, il sierologico negativo mi ha rivelato che ancora potrei essere un pericolo per chi a casa mi aspetta.
Pigrizia e prudenza.
Forse dovrò chiamare questo blog PendolatEX.

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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19 risposte a Oggi era il giorno

  1. Guido Sperandio ha detto:

    Che casino! Già era difficile prima la vita, si è aggiunto anche il virus. Con la prospettiva di dovere stare sempre e ancora in guardia e anzi forse di più per la confidenza subentrata generale.
    Apprezzato il tuo segnale di vita, vedi di lanciarne per il futuro, mi mancavi, mi mancava un bersaglio 🙂

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  2. stravagaria ha detto:

    Tornerà anche il tempo dei treni…

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  3. Ahahahah, no, dai, ti prego, pendoLatex sembra una marca di preservativi per uomini con disfunzione erettile, non si può vedere! 😆 Scherzi a parte, l’assenza di post mi faceva immaginare che fossi ancora lontana dai treni. Comunque stai tranquilla, sono deserti (pure qua, le rare volte in cui vado a Milano). God bless the smart working, comunque, è un altro vivere e con risultati soddisfacenti davvero (a parte che non si poteva fare diversamente, e ora che le scuole son finite non che la cosa si faccia più semplice).

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    • Pendolante ha detto:

      Sono stata in smart working un paio di settimane ed in effetti me la sono goduta molto, non ultimo proprio per la gestione della mia piccola che ormai è in seconda media, ma ancora piccola per stare sola. Ora che lavoro e lei non ha più video lezioni la cosa si complica. Sarà un’estate difficile

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  4. ysingrinus ha detto:

    La prudenza non è eccessiva secondo me. Se ci sono altre soluzioni è bene seguirle.

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  5. Miss Fletcher ha detto:

    Sì, ha ragione Viv, tornerà il tempo dei treni, fai bene ad essere prudente. Un bacione Katia, è bello leggerti.

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  6. gaberricci ha detto:

    Be’, Pendolante lo sei lo stesso :-). E comunque capisco benissimo il problema. E temo che capire quando dare il “libera tutti” sarà una spada di Damocle.

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    • Pendolante ha detto:

      in effetti sì, pendolo ugualmente, ma diverso è il mezzo 🙂 Il libera tutti ormai c’è, sebbene con prudenza e come sempre c’è chi rispetta le regole e chi no. No ci resta che aspettare e vedere cosa succede

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  7. marco1946 ha detto:

    Bentornata!
    Ti auguro buon lavoro e “in bocca al virus”

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  8. Marco Carnazzo ha detto:

    Bentornata.
    Ti capisco benissimo.
    Io, nella migliore delle ipotesi, starò in telelavoro fino a settembre.
    Questo vuol dire blog temporaneamente chiuso. Non per mancanza di pendolari da descrivere (con i vecchi appunti potrei ancora andare avanti per un po’) ma per mancanza di tempo mio, quello che mi donava il treno ogni giorno 😦

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