“NATALE FERROVIARIO” di André Frenaud

Grazie ad Ida per questo suggerimento. Buone Feste a tutti

San Giuseppe non aveva mai visto locomotiva
e aveva paura di perdere i biglietti.
Era una sera di grandi partenze,
la stazione febbrile di folla e di fischi, di luci.
Giunti troppo presto, si erano gingillati al buffet…
Non avevano prenotato i posti,
e ci fu anche chi disse che avevano sbagliato treno.
°
Nessuno ad augurargli buon viaggio.
Gli amici non erano stati avvertiti.
Vomitando fumo giallo e turchino come un drago,
il treno cambiava binario agli scambi,
e ancora cambia, va più svelto, va.
Scompaiono i sobborghi ed i segnali.
°
In piedi nel corridoio. Chi avrà compassione
di una donna incinta e così bella e che geme ?
°
Nello scompartimento vicino alcuni zeloti
s’ accapigliarono spartendosi le provviste.
Dei richiamati facevano i finti tonti.
Un pubblicano tronfio di esose esazioni
e la sua signora, una negra bellissima,
occupavano i posti d’ angolo sul corridoio.
Un gran sacerdote faceva finta di leggere.
°
Un treno pass fragoroso e il bambino
già ne sbigottisce nella notte materna.
Via dritti per la grande distesa,
nevica, piove, che importa,
fa caldo fin sui ponti rumoreggianti
quando rinfresca l’ aria il fiume attraversato.
Già il tempo s’ addormenta e le città diradano.
Foreste son superate e borghi, la valle rimonta.
Alle stazioni sconosciute le sbarre
s’ abbassano e si rialzano nella campagna
arrotondata di lassù dalla volta stellata.
Il canto degli angeli atttutito dalle nuvole
non ce la fa a trapassare i boati del vagone.
La Vergine chiude gli occhi contro il vetro, vede.
°
— Tutti scendono — Albeggia.
San Giuseppe ha radunato le valigie.
Il ferroviere apre gli sportelli.
Sul marciapiede l’ asino e il bue
sono pronti e già parlottano.
“Ah, dice Maria, umilmente,
è qui che ha da compiersi la parola.”
~~~~
poeta francese André Frénaud (1907-1993) aveva poco più di trenta anni quando fu deportato in Gerrmania.
Riuscì a fuggire e, rientrato in Francia, si impegnò attivamente nella Resistenza.
Questa poesia è una versione moderna originale e toccante della “storia amorosa” di Giuseppe e Maria.

[Pubblicazione in ‘Il silenzio di Genova e altre poesie’ — Traduz.. G. Caproni, Einaudi, 1967]

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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12 risposte a “NATALE FERROVIARIO” di André Frenaud

  1. guidosperandio ha detto:

    Deportato in Germania… con un treno, immagino.
    Con l’augurio di avere danti a te ancora tanti treni sereni e felici alla faccia del Corona.

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  2. tramedipensieri ha detto:

    Buon Natale, auguri Katia :))

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  3. wwayne ha detto:

    Buone feste anche a te amica mia! 🙂

    "Mi piace"

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