Il pifferaio

Il suono si incanala nel sottopasso dal retro della stazione. Indifferenti alla tortuosità del percorso che svolta e risvolta nel sottosuolo, le note del novello pifferaio di Hamelin, raggiungono gli abitanti di quel mondo sotterraneo. Nulla di particolarmente originale, eppure i topi/pendolari accorrono ugualmente, ma solo se è di strada, senza deviazioni, che ci sono treni da prendere, coincidenza da rispettare, case a cui tornare. Scaduto il tempo delle fiabe, ma la musica rimane.

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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14 risposte a Il pifferaio

  1. Guido Sperandio ha detto:

    No, le note non rimangono, restano solo i graffiti.

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  2. Tratto d'unione ha detto:

    Sono d’accordo, la musica rimane. Magari non la sentiamo più con le orecchie ma la musica resta dentro di noi. E che vita sarebbe senza musica nella testa? 🙂

    "Mi piace"

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