Il treno nei libri: Una vita da libraio

Shaun Bythell. Una vita da libraio. Einaudi, 2019.

Ho fatto il viaggio in treno accanto a un gruppo di persone, una delle quali possedeva un Kindle. Per un’ora intera non ha fatto che arringare i suoi attoniti compagni, decantando a voce spiegata le meraviglie di quell’arnese, mentre gli altri tentavano invano di concentrarsi sul sui loro libri, giornali o riviste. << Però non riesco a leggere se nella stanza c’è qualcuno che parla!>> ha dichiarato alla fine, senza cogliere l’ironia della situazione.gli altri passeggeri hanno alzato la testa nel medesimo istante per fulminarlo con un’occhiata collettiva.

[p. 309]

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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4 risposte a Il treno nei libri: Una vita da libraio

  1. Guido Sperandio ha detto:

    Quando si dice la coerenza….

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  2. gaberricci ha detto:

    Da quando esistono gli “arnesi elettronici” in effetti gli scompartimenti ferroviari sono molto più “rumorosi”. Curioso, proprio quando avevamo mandato in pensione lo sferragliare dei treni a vapore.

    "Mi piace"

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