Il senso cromatico dei ferrovieri

Siamo nel 1886 quando Guido Piermarini pubblica un libro per i tipi della Cellini & C. dal titolo La visione dei colori e le sue alterazioni studiate in rapporto al servizio ferroviario. Quando me lo sono trovata tra le mani mi ha incuriosita assai. Per quanto oggi intenerisca considerare la tecnologia delle fine dell ‘800 come avanzata, il treno fu un’invenzione rivoluzionaria la cui velocità dava alla testa, affaticava i muscoli, cambiava la prospettiva del paesaggio. Anche la scienza, ovviamente si mise al servizio della tecnologia e la medicina iniziò a considerare l’idoneità al lavoro dei ferrovieri, anche verificando la visione dei colori…

Mentre il continuo e rapido aumentare dell’attività industriale e commerciale fa crescere ogni giorno più il bisogno di nuove vie di celere comunicazione, si rende al tempo stesso sempre più necessaria l’adozione di ogni cautela perché la velocità dei viaggi non vada a scapito della salute e della vita dei viaggiatori. La scienza ha subito risposto favorevolmente all’appello dell’industria e l’esercizio ferroviario si è arricchito di molte e importanti invenzioni […] Molto tuttavia è ancora affidato alla vigilanza diretta, ed al normale funzionamento dei sensi dell’uomo: e pur troppo di tanto in tanto il pubblico è stato commosso dall’annunzio di qualche grave disastro avvenuto in seguito ad un’erronea interpretazione dei segnali colorati che devono dare le indicazioni ai conduttori dei convogli ferroviari.

[…] la Svezia per prima stabilì un regolare esame del senso cromatico dei suoi impiegati ferroviari, dando un esempio, che fu seguito a poco a poco dalle altre nazioni.

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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16 risposte a Il senso cromatico dei ferrovieri

  1. Bellissimo! Dove l’hai scovato?!?

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  2. gaberricci ha detto:

    Che poi chissà come lo valutavano il senso cromatico dei ferrovieri. E poi perché proprio il senso cromatico?

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  3. stravagaria ha detto:

    All’epoca il daltonismo era evidentemente poco conosciuto…

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  4. quarchedundepegi ha detto:

    Trovo particolarmente interessante: “perché la velocità dei viaggi non vada a scapito della salute e della vita dei viaggiatori.”
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

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  5. Tratto d'unione ha detto:

    In questi giorni sono a Copenaghen e la sua avveniristica Metropolitana viaggia senza personale a bordo, nemmeno l’autista. La tecnologia ha fatto passi avanti ma io mi sento un po’ inquieta su quei vagoni “fantasma”…

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