Archivi categoria: Storie di treno

Le dimensioni contano

La bestia mi guarda incarognita. Gli occhi stretti in fessura minacciosa mi fissa oltre al corpo della sua umana di riferimento. Poco più grande di un coniglio nano, non ne ha comunque la robustezza, ma il chihuahua pare non saperlo … Continua a leggere

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Ignoranza abissale

Sedicenne, polemico, arrogante, il ragazzetto discute con una donna che potrebbe essere sua madre per età, ma chiaramente non lo è. Seduti in vagone si fronteggiano e non solo per posizione fisica. “… ma come fai alla tua età a non … Continua a leggere

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Attese da cancellazione

L’annuncio della cancellazione di un treno desta sempre sospetti nei viaggiatori in attesa. Come possa sparire un convoglio di almeno 6 vagoni non è chiaro. La scelta poi del verbo evoca l’immagine di una grande comma Staedtler che cancelli dai … Continua a leggere

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Posti letto 

Sdraiate su un paio di sedili a testa che si fronteggiano nel vagone, le due ripropongono la posizione testa-piedi tipica dei bimbi, quando si dormiva in due in lettini singoli per guadagnare spazio, i piedi ognuno sul cuscino dell’altro. Due … Continua a leggere

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Navigando in treno

Una barchetta di carta naviga in vagone. Minuscola, verde, abbandonata al suo destino da mano sconosciuta, va alla deriva da stazione a stazione accontentandosi di affacciarsi al finestrino, mancando totalmente di oblò. Adagiata sul fianco da dita nostalgiche di barchette … Continua a leggere

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Rosso d’estate

I due viaggiano silenziosi ma comunicano ampiamente. Lei, mordicchiandosi il labbro, si arrotola nere ciocche di capelli su un dito e lo guarda piena di una malizia infantile, ma per nulla ingenua. Lui le sorride un po’ impacciato e non … Continua a leggere

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Vagone-camerino

Se ne sta con le brache aperte sulla piattaforma di salita, nascosto dietro la parete per chi siede nel vagone, ma ben visibile da chi arriva da quello precedente. Guardarlo attraverso il vetro della porta di interscambio è un po’ … Continua a leggere

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Gioco di mani

Parlano le due ragazze per tutto il viaggio. Intervallano frasi in arabo con parole italiane o viceversa, in tono di confidente complicità. Entrambe perfette in trucco e parrucco, hanno mani curate che non lasciano inattive. La sinistra dell’una gioca con … Continua a leggere

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Venerdì d’auguri

Secondo piano del Regionale, un Vivalto. I sedili sopra sembrano più fitti, il soffitto basso, ma io pure e c’e un senso d’intimità. Nei primi posti in cima alle scale si dorme, ma a ben guardare anche in prospettiva lungo … Continua a leggere

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La noia

Palmo a palmo, schiacciate tra le ginocchia, ferme, le mani della donna dicono. Di chiusura, raccoglimento forse, ma unite agli occhi, fissi nel vuoto del tavolino, urlano noia. Scartato il giornale già sfogliato senza voglia. Sottratto il paesaggio dall’arrivo in … Continua a leggere

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