In attesa dell’Interre…ligiosità

Annunci
Immagine | Pubblicato il di | Contrassegnato , , , , | 10 commenti

Binari: si va in sala

Un invito per voi amici di Pendolante a raggiungermi all’Anteprima del film “Binari

Mercoledì 18 aprile alle 20.30 in anteprima al Cinema Ariston, Trieste il documentario BINARI di Diego Cenetiempo, un progetto dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente del Friuli Venezia Giulia – LaREA Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale, prodotto da La Cappella Underground in collaborazione con @Pilgrim Film e AudioMediaLab.

Sinossi: Katia percorre ogni giorno in treno 46 Km per andare al lavoro. Dal 2011 cura un blog in cui racconta ciò che per lei significa pendolare: pendolante.wordpress.com
Emilio è un cicloviaggiatore che per la prima volta segue la Parenzana, un’antica tratta ferroviaria oggi riconvertita in una delle piste ciclabili più famose e affascinanti d’Europa.
I treni sono per Michele il suo lavoro e la sua passione. Per questo ha deciso di coronare il suo sogno riconvertendo la casa di famiglia a Solimbergo (PN) in un Parco Ferroviario.
Tre storie corrono lungo i binari, si intrecciano, diventando un unico racconto. Tre storie personali che rappresentano quello che è ed è stato il treno. Un mondo fatto di suoni, rumori, persone. Un vero microcosmo rappresentativo della società in cui viviamo.

Interverranno Luca Marchesi – direttore generale di ARPA FVG – e Sergio Sichenze – responsabile de LaREA ARPA FVG.

Modera Pietro Spirito (Il Piccolo)

Saranno presenti il regista Diego Cenetiempo e lo sceneggiatore Paolo Fedrigo.

INGRESSO GRATUITO fino ad esaurimento posti disponibili.

Trailer su: https://vimeo.com/260444841

Pubblicato in Il treno nei film, Pendolari on-line | Contrassegnato , , , , , | 28 commenti

Lettore con una voce

Andrea Camilleri. Una voce di notte. Sellario

Pubblicato in Libri in treno | Contrassegnato , , , , | 13 commenti

Le 7 note – Soggettiva in SOL

La quinta delle mie 7 Note. Grazie a Tratto per l’ospitalità

Tratto d'unione

SOLpostIl sapore ferroso del proprio sangue gli riempiva la bocca e per un momento lo distrasse dal dolore. Era certo di non aver mai assaggiato ferro in vita sua, eppure era in grado di riconoscerne il sapore e l’odore, lo stesso – a ben guardare – degli spiccioli di euro che gli lasciavano cadere nel bicchiere. Un calcio allo stomaco interruppe i suoi pensieri piegandolo in due e poi raggomitolandolo in difesa come un insetto. Porcellino di terra lo chiamavano quel piccolo crostaceo che raccoglievano da bambini giocandoci poi come fosse una biglia. Quasi sorrise nel constatare lo scambio di ruoli. La legge del contrappasso. Un colpo di spranga alle reni lo aprì dal suo guscio flettendogli la schiena e inarcandolo indifeso, porgendo il corpo al supplizio dei colpi successivi. Le braccia a difesa del capo, vedeva gambe saltellargli attorno, forse tre paia, ma non era certo dell’attendibilità dei suoi…

View original post 429 altre parole

Pubblicato in Uncategorized | 16 commenti

Indice d’intimità

Atteso il treno uno accanto all’altra, saliti in vagone uno dopo l’altra, seduti tranquilli uno di fronte all’altra. Nessun indizio di una conoscenza approfondita, di un rapporto diverso da quello tra colleghi o compagni di viaggio. Non un’effusione, uno sguardo, un ammiccamento o un sorriso complice. Poche parole di convenevoli. Parte il treno, passano i chilometri in silenzio, poi il dito indice della mano destra di lei si appoggia leggero sul ginocchio destro di lui, in un allungo che coinvolge mano, braccio e spalla e taglia in diagonale il suo spazio di seduta. Pochi movimenti circolari sui jeans del compagno, un sorriso, uno sguardo e la di lui mano non rimanere inerme, ma si allunga a sua volta strisciando lenta dalla propria coscia al ginocchio per offrire a lei il contatto con il dito medio. Restano così, in punta di polpastrello a giocare con le dita l’uno dell’altra dando, ora sì, un indice chiaro della propria intimità.

Pubblicato in Ritratti, Storie di treno | Contrassegnato , , , | 28 commenti

Intervista per “Binari” su L’Alveare di Radio Capodistria

Ad agosto dello scorso anno ho raccontato su questo blog i quattro giorni di riprese dell’episodio del documentario BINARI che mi vede protagonista in quanto autrice di questo blog. Chi volesse può rileggere da qui. Finalmente il documentario (prodotto da ARPA FVG LaREA e La Cappella Underground) è finito, montato, pronto. BINARI parla di abbandono e recupero di linee ferroviarie, del treno ieri e oggi, di paesaggi e storie da valorizzare. Una riflessione aperta sul senso del viaggiare.

Ne parleremo oggi (3 aprile) alla trasmissione radiofonica L’Alveare che va in onda alle 11 su Radio Capodistria. Alle ore 11.40 circa, con il regista Diego Cenetiempo, e Paolo Fedrigo di ARPA FVG, ci saranno la sottoscritta, il cicloviaggiatore Emilio Rigatti e Roberto Rovelli, esperto di recupero di linee ferroviarie.

Si può seguire l’intervista attraverso la pagina Facebook della trasmissione L’Alveare, oppure sul sito di Radio Capodistria, o in Onde Medie 1170 kHz, Modulazione di Frequenza: 97.7 – 103.1 – 103.6 MHz Stereo RDS (Area servizio: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Istria, regioni dell’alto e medio Adriatico.

Pubblicato in Interviste Pendolanti, Pendolari on-line | Contrassegnato , , , , , , , , | 28 commenti

Lettrice con il cuore

Margaret Atwood. Per ultimo il cuore. Ponte alle Grazie

Pubblicato in Libri in treno | Contrassegnato , , , | 16 commenti

Le 7 note – La passeggiata: FA

La quarta delle mie 7 note

Tratto d'unione

7 note - FApost

Un tacco d’un centimetro di fango appesantiva il suo passo facendola avanzare sull’argine del fiume come un’astronauta sulla luna, ma con l’adrenalina che aveva in corpo avrebbe potuto trainare anche un aratro. Tanto bestia da soma già si sentiva.
Tira, sbuffa, spingi, suda.
Il pomeriggio era iniziato nel migliore dei modi, con un paio d’ore a disposizione e l’intenzione di spenderle passeggiando per la campagna per godere del primo sole primaverile. Un breve tragitto in bicicletta e aveva raggiunto il ponte di ferro sul fiume – quello così stretto da obbligare al senso alternato di marcia – da lì aveva proseguito a piedi sull’argine, incurante delle pozze di fango, testimonianza dell’inverno ormai passato. Camminando senza meta e senza compagnia, sentiva quel senso di leggerezza che si prova quando si mette in pausa la propria vita per rigenerarsi, ma con la certezza confortante di poterci ritornare da lì a poco. Quello…

View original post 477 altre parole

Pubblicato in Uncategorized | 10 commenti

Immagini di pendolari invernali 2018/3

Me n’era avanzata una…

Pubblicato in Fotografia ferroviaria | Contrassegnato , , | 18 commenti

Lettore e morire in primavera

Ralf Rothmann. Morire in primavera. Neri Pozza

Pubblicato in Libri in treno | Contrassegnato , , , , | 14 commenti