Archivi tag: Insalubri pendolari

Cuccette regionali per viaggiatori occasionali

Se viaggiare in uno spazio comune preclude intimità, c’è sempre chi si arrangia nel ritagliarsi uno spazio proprio, usurpando quello altrui. Schiena al corridoio, tende tirate, gambe comodamente allungate sul sedile di fianco, ed ecco che una cuccetta improvvisata garantisce … Continua a leggere

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Raffreddori di stagione

Grigio funzionario statale degli anni settanta. Nei colori, nella stempiata generosa, nella smorfia della bocca, nell’abbigliamento, nel collo inghiottito dal colletto della camicia, strozzato da una cravatta marrone, ricoperto da un mento trasbordante che la testa inclinata in avanti non … Continua a leggere

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Il sopravvissuto

Uno sfiato d’aria prolungato e rumoroso mi segue in cima alle scale del sottopassaggio. Sul piano del marciapiede del binario l’ansimo continua in respiri profondi che vanno oltre il normale affanno di chi, non allenato, sale le scale. Una specie … Continua a leggere

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Mattine difficili

Per quanto tu abbia passato una nottata di merda, c’è sempre qualcuno a cui è andata peggio.

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Il turpiloquio non porta primavera

Ogni parola che gli esce dalla bocca mira a colpire un’ignota “troia reggiana”. Come bestia in gabbia percorre a falcate il marciapiede spaventando più di un pendolare in attesa, imprecando, insultando, alzando il tono della voce senza mai arrivare all’urlo, … Continua a leggere

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Viaggio in versi

Leggendo il giornale, l’uomo emette un timido suono gutturale, come a volersi schiarire la voce che però non usa. L’episodio, da prima isolata, diventa presto abitudine e in sequenza viene ripetuto alcune volte, poi l’uomo ripone il giornale nella borsa … Continua a leggere

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E già si “scartano” regali

E’ vuoto, forse, il biglietto scartato. Allegato standard a confezione da negozio. Oppure pro forma vergato da anonimo, uguale ad altri. Rimane l’opzione dell’affetto gettato, rifuit(i)ato, abbandonato. Nel dubbio meglio non indagare. Questione d’igiene: potrebbe infettare di tristezza natalizia.

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Sessismo “civile” e civiltà del sessismo

 Rea di aver chiesto un documento d’accompagnamento all’abbonamento elettronico, la capo treno viene investita da una serie di lamentele apparentemente civili dall’uomo che per educazione e posizione non è avvezzo a usare scurrilità , ma per attitudine personale – sospetto … Continua a leggere

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Rientro familiare

La famigliola è in attesa. Del treno, si suppone Madre e figlia sedute sulla banchina del primo binario. Il padre in fronte a loro, in piedi. La piccola è copia della madre ed entrambe sono minute, delicate, sembrano fragili. Cinesi … Continua a leggere

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Imperfezioni viaggianti

Contorce appena il corpo sul sedile per stirarsi le giunture e scuotersi dal sonno mattutino. Vezzosa e vagamente provocante. Il suo interlocutore registra l’intenzione, ma è a disagio. Sorride un poco. Parlano piano di banalità tra conoscenti. Giovani entrambi. Lei … Continua a leggere

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