Questa è la mia terra

Questa terra è la mia terra (Bound for Glory). Film statunitense del 1976, diretto da Hal AshbyIl soggetto è tratto dall’autobiografia omonima di Woody Guthrie

  • Sceneggiatura: Robert Getchell
  • Fotografia: Haskell Wexler
  • Montaggio: Pembroke J. Herring e Robert C. Jones
  • Scenografia: Michael D. Haller, James H. Spencer, Bill Sully

Il film merita certo di essere visto, non solo per gli amanti della musica country e di Woody Guthrie, ma perché racconta della grande crisi americana, quella del ’39, e forse l’argomento potrebbe rivelarsi più attuale di quanto si pensi. I treni qui sono coreografico mezzo di trasporto, ma rappresentano anche la speranza per ciò che attende alla fine del binario. Lo sanno bene gli addetti alla sicurezza delle ferrovie che, armati, pattugliano i binari e costringono i numerosi clandestini a pagare il biglietto o proseguire a piedi, sempre che non decidano di sparargli, legalmente autorizzati.

1977 – Premio Oscar

  • Migliore fotografia a Haskell Wexler
  • Miglior colonna sonora a Leonard Rosenman
  • Nomination Miglior film a Robert F. Brumofe e Harold Leventhal
  • Nomination Migliore sceneggiatura non originale a Robert Getchell
  • Nomination Migliori costumi a William Ware Theiss
  • Nomination Miglior montaggio a Robert C. Jones e Pembroke J. Herring

1977 – Golden Globe

  • Nomination Miglior film drammatico
  • Nomination Migliore regia a Hal Ashby
  • Nomination Miglior attore in un film drammatico a David Carradine
  • Nomination Miglior attrice debuttante a Melinda Dillon

1976 – National Board of Review Award

  • Miglior attore protagonista a David Carradine

1977 – Festival di Cannes

  • Nomination Palma d’Oro a Hal Ashby

1976 – Los Angeles Film Critics Association Award

  • Migliore fotografia a Haskell Wexler

Trama

La vita di Woodie Guthrie (1912-67) dal 1936 al 1939, figura leggendaria del folclore musicale americano, poeta e cantore dei poveri, in bilico tra rabbia e speranza. Da costa a costa, dal Nord al Sud, Guthrie cantò la miseria e lo sfruttamento, la disoccupazione e la fame, l’ingiustizia e la depressione. Il film ha efficaci e spettacolari momenti di rievocazione ambientale e in D. Carradine un protagonista di sobria intensità che canta come meglio non si potrebbe.

Interpreti

  • David Carradine: Woody Guthrie
  • Ronny Cox: Ozark Bule
  • Melinda Dillon: Mary/Memphis Sue
  • Gail Strickland: Pauline
  • John Lehn: Locke
  • Ji-Tu Cumbuka: Slim Snedeger
  • Randy Quaid: Luther Johnson

Inoltre

Woody Guthrie. Questa terra è la mia terra, Marcos y Marcos, 2006. 378 p. € 16,00

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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9 risposte a Questa è la mia terra

  1. Sonia ha detto:

    Ho visto questo film all’inizio degli anni 80 (questo rivela la mia età, sgrunt) e ho avuto la fortuna di vederlo al cinema. Bellissimo, testimonianza, oltre al resto, di come la cultura americana, che abbiamo poi imparato anche a criticare, sia stata in certi momenti portatrice di ideali di libertà e democrazia.

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  2. supercaliveggie ha detto:

    Non conosco il film ma la storia e la musica di Woodie Guthrie mi hanno sempre affascinata. Grazie per la segnalazione.

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  3. Fabio ha detto:

    Bel film, malgrado la mia idiosincrasia per Hal Ashby, regista molto opportunista. Vera anima di questo film infatti è quel gran genio di Haskell Wexler, uno dei più grandi direttori della fotografia del cinema americano recente. E anche autore di “Medium cool”, un film talmente avanti che anche adesso sarebbe avanguardia. Vorrei solo ricordare, riguardo alla parte ferroviaria, che il titolo originale “Bound for glory” si rifà a una delle più famose train song della musica americana:This Train Is Bound For Glory New Words and Music Adaptation by Woody Guthrie

    This train is bound for glory, this train.
    This train is bound for glory, this train.
    This train is bound for glory,
    Don’t carry nothing but the righteous and the holy.
    This train is bound for glory, this train.

    This train don’t carry no gamblers, this train;
    This train don’t carry no gamblers, this train;
    This train don’t carry no gamblers,
    Liars, thieves, nor big shot ramblers,
    This train is bound for glory, this train.

    This train don’t carry no liars, this train;
    This train don’t carry no liars, this train;
    This train don’t carry no liars,
    She’s streamlined and a midnight flyer,
    This train don’t carry no liars, this train.

    This train don’t carry no smokers, this train;
    This train don’t carry no smokers, this train
    This train don’t carry no smokers,
    Two bit liars, small time jokers,
    This train don’t carry no smokers, this train.

    This train don’t carry no con men, this train;
    This train don’t carry no con men, this train;
    This train don’t carry no con men,
    No wheeler dealers, here and gone men,
    This train don’t carry no con men, this train.

    This train don’t carry no rustlers, this train;
    This train don’t carry no rustlers, this train;
    This train don’t carry no rustlers,
    Sidestreet walkers, two bit hustlers,
    This train is bound for glory, this train.
    © Copyright 1958 (renewed) by Woody Guthrie Publications, Inc

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  4. Alessio ha detto:

    Grazie per avermi ricordato la biografia di Guthrie, che mi ero riproposto di leggere prima o poi: è arrivato quel momento. Quanto al film, che non conoscevo (sono una capra sul cinema), proverò a cercarlo. Contraccambio (spero, se già non conosci) con un consiglio: cerca i due album “Mermaid Avenue” volume I e II, scritti da Billy Bragg con i Wilco sul finire dei Novanta. In sostanza, Bragg, Tweedy e compagnia misero in musica alcuni testi inediti di Woody Guthrie, e ne uscirono due dischetti meravigliosi (parola). Il progetto fu curato dalla figlia di Guthrie, Nora. Ciao!

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