Opposti simmetrici al bar della stazione con sfondo sul piazzale in un giorno d’agosto pendolare (potete respirare)

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Anonima lettrice

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Appollaiata sui suoi tacchi rossi, la ragazza non ha nulla di anonimo. Non si confonde certo tra la folla, anzi, semmai spicca e sa di spiccare. I capelli color cenere raccolti alti sulla testa completano un look colorato che eccede, ma di certo non per lei che a dire il vero calza benissimo i suoi abiti, i suoi tatuaggi, i suoi occhiali. È bella! E quando tira fuori un libro per ingannare l’attesa sorprende, smonta l’idea comune che un tacco come quello in pieno giorno non possa portare a spasso una letterata. A prescindere dal libro.

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Visioni dalla Terra di Mezzo

Tra nudità di gambe e braccia e scollature estive e nuche scoperte da code e fresche acconciature, e piedi esposti all’aria in colorati sandali, spicca sul binario un’elfica visione. La lunga veste chiara, macchiata di una fioritura campestre, ondeggia nello spostamento d’aria della partenza del treno. I lunghi capelli biondi, ondulati, probabilmente nascondo orecchie a punta tipiche della sua terra. Ha un viso dolce. Ne nasconde all’obiettivo, e comunque non potrei immortalarlo. Chissà da quante lune è sulla Terra. Resta un po’, in attesa, poi la fugace visione sparisce così com’è comparsa. Inghiottita da un treno. 

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Filosofia da muro #101 (hat trick: Pendolante)

BarneyPanofsky

Pendolante s’e’ data al cinema, come potete leggere e vedere sul suo blog. Sara’ una delle protagoniste di un lungometraggio/documentario che si intitolera’ “Binari”, e che ovviamente raccontera’ le giornate di alcuni umani costretti dalla vita a muoversi da qui a la’ tutti i santi giorni, usando principalmente il treno.

Un po’ come faccio io, insomma.

Meno male che nel tran tran quotidiano appesantito anche dalla troupe al seguito Katia trova ancora il tempo di fotografare e spedirmi robe come questa scritta, che viene da Reggio Emilia:

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A parte la facile tripla rima baciata saltano subito agli occhi la doppia “d” di padDrone (un capo telecomandato, credo), il doppio accento sulla prima “è” (two is better than one), e la correzione della doppia “e” (qua proprio non ci stava) di “dell'”.

Oltre ovviamente al “disUccupazione” al posto di “disoccupazione”, ma questa la vedi solo se ci fai attenzione, cosi’…

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Binari: Ciak si gira! Quarto e ultimo giorno

Il treno finalmente. Al quarto giorno delle riprese del documentario Binari, si gira sul treno. Il luogo del viaggio, il “salotto” che restando fermi ti sposta da un posto ad un altro. Pochissimo il tempo a disposizione, giusto quello di percorrere la tratta Bologna-Reggio Emilia. 

Ringrazio moltissimo tutti coloro che si sono resi disponibili a farsi riprendere. Le comparse sono indispensabili in un docu-film girato in luoghi pubblici… giusto per non passare ore a rincorrere sconosciuti a cui far firmare liberatorie. Le comparse di questo episodio di Binari, sono state davvero bravissime, disponibili e sensibili alle richieste del regista.

Istruzioni precise, poche scene, ma fondamentali. Salire, sedersi, leggere, guardare, fotografare, dormire. Il mio viaggio in treno insomma. Quattro giornate di lavoro per raccontare un paio d’ore di un normale giorno da pendolare. 

E finalmente la tensione svanisce. Si ricordano momenti appena trascorsi come anedotti da raccontare, episodi di un’esperienza per me unica e gratificante che elaborerò appena superata la stanchezza e lo stupore. E nel viaggio di ritorno col regista Diego Cenetiempo, ci rilassiamo, ridiamo e ci diamo appuntamento alla prima del documentario. 

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Binari: Ciak si gira! Terzo giorno

Terzo giorno di riprese del documentario Binari. La stazione non può che essere punto focale in questo racconto per immagini della giornata di una pendolare. Non è solo ambientazione, luogo di passaggio o sfondo. La sua architettura, i suoi ambienti, i suoi abitanti diventano familiari a un pendolare come una seconda casa, ne influenzano movimenti, spostamenti, comportamenti. La stazione non può non essere raccontata.


La troupe (in piedi da sx) : Paolo Fedrigo (ideazione, soggetto, sceneggiatura), Diego Cenetiempo (sceneggiatura e regia), chinato Daniele Trani (fotografia), di spalle Emiliano Gherlaz (musiche e suono)


Un grazie di cuore alla troupe che è riuscita a meterni a mio agio, rendendo tutto divertente e piacevole anche se estremamente professionali. E grazie alla cortesia e disponibilità di Alex Biello, building manager di Centostazioni che ha passato la giornata con noi.

Colpa della Produzione se mi sto montando la testa visto che mi ha fornito di badge come questo… tranquilli, martedì di torna a pendolare.

Un grazie speciale a Filippo Maria Fabbri, non solo perché ha fotografato queste giornate senza essere tenuto a farlo, ma anche per la risposta data a una viaggiatrice che incuriosita gli ha chiesto se io fossi una persona importante. “Certo – ha risposto – è mia moglie!”

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Binari: ciak, si gira! Secondo giorno

Ieri secondo giorno di riprese del documentario Binari. Si è girato un altro pezzo della giornata di una pendolare. La mia bicicletta, alla stazione di arrivo, ha preteso di essere inserita nel cortometraggio. Devo dire che con tutto quello che le ho fatto passare negli ultimi 12 anni se lo è meritato. Il problema principale è stato trovarla. Ma non vi dirò altro. Evito gli spoiler.

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Binari: ciak, si gira!

Tre storie si mescolano, diventando un’unica storia. Tre storie personali che rappresentano quello che è ed è stato il treno. Un mondo fatto di suoni, rumori, persone. Un vero microcosmo rappresentativo della società in cui viviamo.

Il soggetto del documentario Binari si può riassumere così. E una delle storie è la mia, quella di una pendolare e di Pendolante. Ieri, dopo quasi due anni dai primi contatti, sono iniziate le riprese che continueranno per i prossimi tre giorni. Abbbiamo girato il mio viaggio quotidiano casa-stazione.

Non so ancora quando e come il documentario verrà distribuito, ma lavorare con la troupe per me è un vero piacere, una novità, una fonte di emozioni e insegnamenti oltre che un gran divertimento.

IDEAZIONE E SOGGETTO: Paolo Fedrigo
SCENEGGIATURA: Paolo Fedrigo, Diego Cenetiempo
REGIA: Diego Cenetiempo
FOTOGRAFIA: Daniele Trani
MONTAGGIO/EDITING: Diego Cenetiempo
MUSICHE E SUONO: Emiliano Gherlanz
LOCATION: Modena/Reggio Emilia, Trieste/Istria, Venezia/Pedemontana/Solimbergo
PRODUZIONE: ARPA Friuli Venezia-Giulia – LaREA, La Cappella Undergorund
IN CO-PRODUZIONE CON: ness1 film e Pilgrim Film



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Immagini di pendolari estivi 2017/4

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Lettore con gentiluomo

Pietro Cabras. Facchetti. Calciatore e gentiluomo. Piemme

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