Stratificazioni

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La fine dei lavori ha statificato un nuovo marciapiede su quello esistente. La pensilina tra il i due binari centrali è ora più alta di venti centrimetri. Indubbio il vantaggio di trovarsi il primo gradino del pradellino del treno ad altezza marciapiede. Eppure, mentre gli operai posavano un nuovo sedimento di futura archeologia ferroviaria, intervallando il lavoro con scherzi d’acqua e rincorse affannose di divertimento, non immaginavano di seppellire le tracce di milioni di passi. Come antichi dinosauri, migliaia tra pendolari e viaggiatori hanno solcato il sepolto cemento, lasciando segni indelebili, strisce di ruote di pesanti valige, impronte di piedi. Usura inevitabile che immaginari archeologi del futuro disseppelliranno, forse, per ricostruire abitudini e usi dei tempi passati, quando i treni viaggiavano su rotaie e la gente si portava appresso un pezzo di casa in buffi contenitori con rotelle, trascinati con inutile fatica su e giù per scale e sottopassaggi. E magari troveranno un segno, una firma che uno degli operai ha voluto lasciare nel cemento, come testimonianza del suo lavoro, e poi incisioni di antichi giovani, pegni d’amore o insulti, e tracce di rifiuti antichi e così disegneranno un impotetico profilo del pendolare tipo, uno strano essere con abitudini migratorie, vissuto centinaia di anni prima.

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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17 risposte a Stratificazioni

  1. mazzamerije ha detto:

    oggi abbiamo guardato tutti e due in basso! 🙂

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  2. Guido Sperandio ha detto:

    Ma non sapranno mai quegli gnomi del futuro tutto quello che invece viaggiava nella testa degli antichi dinosauri pendolanti, perchè i pensieri passano senza lasciare tracce materiali visibili e recuperabili e tanto meno esponibili in un eventuale museo. Che i pensieri sono in realtà la parte più importante perchè sono proprio quelli, la loro tipicità e irrepetibilità a distinguere il pendolare dal solito comune mortale.
    (Hai saputo trovare un bello spunto e anche svolgerlo, abile penna! 🙂 )

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  3. quarchedundepegi ha detto:

    Hai scritto una specie di poesia… archeologica.
    Brava… e buon viaggio.
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  4. stravagaria ha detto:

    Una capsula del tempo pendolare, ecco cosa dovevate cementare!

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